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Funghi velenosi ed elogio dell’errore
Impariamo a elogiare lo sbaglio, anche quello prodotto dall’AI, perché in classe permette di praticare la preziosa “didattica dell’errore”, da cui scaturisce un processo conoscitivo irrigato dal dubbio, nutrito dalla verifica e confortato dalla prova.
L’insegnamento è ascolto
Quando s’insegna alla scuola dell’infanzia, bisogna saper creare una relazione empatica con i bambini, essere di supporto ai genitori e confrontarsi con i colleghi. E continuare a formarsi, mettendosi sempre in gioco.
Alberto Mantovani
La scuola italiana ha bisogno di serietà e riconoscimento, dice Alberto Mantovani, che al liceo ha imparato ad amare la fisica e la storia dell’arte per poi iscriversi a Medicina e diventare uno dei ricercatori più citati nella letteratura scientifica.
Con il corpo capisco
Danza, movimento, sensi: Marina Donatone, coreografa ed educatrice, ci racconta il suo lavoro con i bambini e l’importanza dell’esperienza corporea come prezioso strumento pedagogico, specie se messo a contatto con l’arte.
La buona pratica dell’apprendimento cooperativo
Elena Melita, docente di scuola primaria e formatrice, ci racconta i benefici del cooperative learning nelle scuole d’infanzia e primaria, e come questo metodo favorisca non solo il rendimento, ma anche competenze sociali e inclusione.
Janusz Korczak
Janusz Korczak, medico ed educatore ebreo polacco, ha dedicato la vita alla difesa della dignità dei bambini e dei loro diritti, insegnando la libertà e la giustizia agli orfani del ghetto di Varsavia.
Quando architettura e scuola si incontrano
Mario Cucinella esplora l'importanza di progettare edifici scolastici che non siano semplici infrastrutture, ma luoghi che si imprimano nella memoria di insegnanti e studenti e sappiano tradurre, in una precisa visione degli spazi, i valori della più moderna pedagogia.
L’importanza della relazione
La relazione con gli studenti è fondamentale nell’educazione e richiede impegno quotidiano. L’impatto di un insegnante dipende dalla capacità di ascolto, andando oltre burocrazia e liste di cose da fare, per dare spazio alla richiesta dei ragazzi di essere visti.
Le cose dell’aria e dell’acqua
Lontano dalle aule di scuola, possiamo tornare primitivi e giocare a osservare il mondo che ci circonda, scoprendo le strutture che nasconde e inventando nuovi modi di misurare lo spazio e il tempo. Senza smettere mai di imparare.
Funghi velenosi ed elogio dell’errore
Impariamo a elogiare lo sbaglio, anche quello prodotto dall’AI, perché in classe permette di praticare la preziosa “didattica dell’errore”, da cui scaturisce un processo conoscitivo irrigato dal dubbio, nutrito dalla verifica e confortato dalla prova.
L’insegnamento è ascolto
Quando s’insegna alla scuola dell’infanzia, bisogna saper creare una relazione empatica con i bambini, essere di supporto ai genitori e confrontarsi con i colleghi. E continuare a formarsi, mettendosi sempre in gioco.
Alberto Mantovani
La scuola italiana ha bisogno di serietà e riconoscimento, dice Alberto Mantovani, che al liceo ha imparato ad amare la fisica e la storia dell’arte per poi iscriversi a Medicina e diventare uno dei ricercatori più citati nella letteratura scientifica.
Con il corpo capisco
Danza, movimento, sensi: Marina Donatone, coreografa ed educatrice, ci racconta il suo lavoro con i bambini e l’importanza dell’esperienza corporea come prezioso strumento pedagogico, specie se messo a contatto con l’arte.
La buona pratica dell’apprendimento cooperativo
Elena Melita, docente di scuola primaria e formatrice, ci racconta i benefici del cooperative learning nelle scuole d’infanzia e primaria, e come questo metodo favorisca non solo il rendimento, ma anche competenze sociali e inclusione.
Janusz Korczak
Janusz Korczak, medico ed educatore ebreo polacco, ha dedicato la vita alla difesa della dignità dei bambini e dei loro diritti, insegnando la libertà e la giustizia agli orfani del ghetto di Varsavia.
Quando architettura e scuola si incontrano
Mario Cucinella esplora l'importanza di progettare edifici scolastici che non siano semplici infrastrutture, ma luoghi che si imprimano nella memoria di insegnanti e studenti e sappiano tradurre, in una precisa visione degli spazi, i valori della più moderna pedagogia.
L’importanza della relazione
La relazione con gli studenti è fondamentale nell’educazione e richiede impegno quotidiano. L’impatto di un insegnante dipende dalla capacità di ascolto, andando oltre burocrazia e liste di cose da fare, per dare spazio alla richiesta dei ragazzi di essere visti.
Le cose dell’aria e dell’acqua
Lontano dalle aule di scuola, possiamo tornare primitivi e giocare a osservare il mondo che ci circonda, scoprendo le strutture che nasconde e inventando nuovi modi di misurare lo spazio e il tempo. Senza smettere mai di imparare.