Che rapporto avevi da bambino e da adolescente con la lettura? Chi ti ha stimolato in questo senso?
Qual è il primo libro che ricordi di aver letto con piacere?
Quando hai iniziato a scrivere?
L’ispirazione non è qualcosa che arriva da sé, ma bisogna andarla a cercare. Se non ho idee so che, per trovarne, devo imparare qualcosa che non so.
Quindi che consiglio daresti a un ragazzo o a una ragazza che voglia iniziare a scrivere?
Se sei molto giovane, non conta tanto cosa scrivi. Qualunque cosa ti piaccia e ti diverta, anche se insensata, va benissimo. Quando sei giovane, non devi pensare al risultato, ma a farlo tutti i giorni. Come nella musica e nello sport, più lo fai, più migliori. Può essere utile anche partecipare a qualche concorso, per avere un confronto con i lettori. Oggi ce ne sono molti di più che ai miei tempi.
Quando hai iniziato a pensare che questa potesse essere la tua strada?
Come sogno, già alle medie. Ho sempre saputo che mi sarebbe piaciuto, ma mi sembrava una strada impossibile. Ho quindi fatto l’università e ho cominciato a lavorare, sempre tenendomi quello della scrittura come sogno. Nel 2007, a 27 anni, ho conosciuto lo scrittore professionista Pierdomenico Baccalario, che è diventato prima il mio maestro, poi uno dei miei migliori amici. Così, un po’ per volta, la scrittura da passione è diventata professione.
Perché hai scelto di scrivere proprio storie per ragazzi? Hai sempre scritto solo per loro?
Copertina del libro La più grande, vincitore del premio Strega Ragazze e Ragazzi 2021
Secondo te la scuola oggi riesce a stimolare i ragazzi alla lettura? Cosa potrebbe fare per appassionarli?
Come nasce l’idea di una storia? Qual è la scintilla che ti fa iniziare a scrivere un nuovo libro?
I libri sono l’unico modo mai inventato dall’umanità per sentire i pensieri di un’altra persona, anche completamente diversa da te.
I tuoi libri sono ambientati in luoghi ed epoche diverse. Immagino quindi che ci sia dietro anche un grande lavoro di documentazione e ricerca.
Per le ambientazioni, è importante viaggiare. Io ho fatto parecchi viaggi, anche molto divertenti, come in Amazzonia, per citarne uno.
Conto poi molto sugli esperti dell’argomento. Per esempio, per il romanzo La più grande di cui parlavamo prima, mi sono rivolto ai sinologi per essere sicuro di non fare errori. Questa cura serve perché, da un Iato, può capitare che il libro finisca in mano a chi ha una conoscenza molto sofisticata dell’argomento, dall’altro perché la verità, in qualche modo, viene percepita dai lettori.
Come nascono i personaggi? Ci metti in loro qualcosa di te, del Davide ragazzo, o sono ispirati a persone che incontri o hai incontrato nella vita reale?
Tu incontri spesso i tuoi lettori. Secondo te, come sono cambiati i ragazzi rispetto a quando tu eri un bambino o un adolescente?
I ragazzi mi piacciono: sono sempre pieni di energia, speranza e fiducia. Adesso si ritrovano ad affrontare un periodo particolarmente difficile: prima il Covid, ora l’intelligenza artificiale, i venti di guerra… li vedo un po’ preoccupati e ne hanno tutte le ragioni.
Quali sono secondo te gli elementi dei tuoi romanzi che riescono a catturare i ragazzi? Cosa cercano nella lettura?
Hai un nuovo libro in uscita a breve? Puoi anticiparmi qualcosa?
Davide Morosinotto
È un autore tradotto in 25 lingue, in Italia ha vinto il Super Premio Andersen nel 2017 con Il rinomato catalogo Walker & Dawn (Mondadori) e lo Strega Ragazze e Ragazzi 2021 con La più grande (Rizzoli), titolo con cui è entrato nella IBBY Honour List 2021. Finalista al prestigioso Deutscher Jugendliteraturpreis e vincitore del Penzberger Urmel in Germania, ha vinto anche il Prix des Bouquineurs en Seine e il Grand Prix des Lecteurs du Journal de Mickey in Francia, il Vlag en Wimpel e lo Zilveren Griffel in Olanda, il KJV nelle Fiandre, il premio Protagonista Jove in Catalogna ed è stato nominato alla Carnegie Medal 2022 nel Regno Unito. Per Mondadori ha pubblicato La sfolgorante luce di due stelle rosse, Il fiore perduto dello sciamano di K., L’ultimo cacciatore, Il figlio del mare e La ladra del vento.





