Che cosa insegna e da quanto tempo?
Lei è anche un esperto di cinema: pensa che possa essere uno strumento efficace per educare allo sguardo critico degli studenti?
Lei ha pubblicato un saggio (Storia cinematografica della scuola italiana, Lindau, 2022) dedicato alla rappresentazione dell’istruzione pubblica sul grande schermo. Come e perché è nato questo progetto?
Com’è cambiata l’immagine che il cinema riporta della scuola?
Terza Liceo (Luciano Emmer, 1954)
Quali sono i film sulla scuola che consiglierebbe a studenti e professori per ciascun ciclo scolastico?
La scuola (Daniele Luchetti, 1995)
Lei si è dedicato anche allo studio del cosiddetto cinema per ragazzi. Cosa intendiamo con questa categoria e come si è evoluta?
I ragazzi oggi sono immersi in un costante flusso visivo e audiovisivo. Come può il cinema far dialogare la scuola con i linguaggi e le sensibilità delle nuove generazioni?
I film di oggi inseguono troppo la serialità a favore di un pubblico generalista, distratto dall’eccessiva offerta delle piattaforme.
Ci sono vantaggi nel vedere un film insieme a docenti e compagni?
Lei organizza proiezioni scolastiche con i suoi studenti? Se sì, ci può raccontare le sue personali esperienze?
In che modo il cinema può aiutare a trattare in classe temi complessi come memoria, identità di genere, conflitto o cittadinanza?
Come vengono formati oggi i docenti all’uso del cinema come risorsa educativa?
Come immagina che evolverà il rapporto tra scuola e cinema nei prossimi anni?
Davide Boero
È docente di scuola secondaria di secondo grado e ha dedicato al cinema articoli su riviste e volumi, fra cui Chitarre e lucchetti. Il cinema adolescente da Morandi a Moccia (Le Mani, 2009), All’ombra del proiettore. Il cinema per ragazzi nell’Italia del dopoguerra (EUM, 2013), La poesia, il gesto, il suono. Invito alla riscoperta di Jacques Tati (StreetLib, 2021). Sempre al cinema è dedicato il sito davideboero.wordpress.com.





