La didattica immersiva rende l’apprendimento più concreto e coinvolgente grazie a strumenti come realtà virtuale e tour interattivi. Maria Vittoria Alfieri ne analizza potenzialità, limiti e applicazioni nella progettazione didattica.
Risultati per
Articolo
Noi stiamo insieme alle piante
Le bambine e i bambini della II B della scuola primaria Falcone Borsellino di Terni riportano gli esiti delle esplorazioni che hanno fatto nel giardino della loro scuola.
Metodologie didattiche: flipped classroom
Impariamo a elogiare lo sbaglio, anche quello prodotto dall’AI, perché in classe permette di praticare la preziosa “didattica dell’errore”, da cui scaturisce un processo conoscitivo irrigato dal dubbio, nutrito dalla verifica e confortato dalla prova.
Funghi velenosi ed elogio dell’errore
Impariamo a elogiare lo sbaglio, anche quello prodotto dall’AI, perché in classe permette di praticare la preziosa “didattica dell’errore”, da cui scaturisce un processo conoscitivo irrigato dal dubbio, nutrito dalla verifica e confortato dalla prova.
Le cose dell’aria e dell’acqua
Lontano dalle aule di scuola, possiamo tornare primitivi e giocare a osservare il mondo che ci circonda, scoprendo le strutture che nasconde e inventando nuovi modi di misurare lo spazio e il tempo. Senza smettere mai di imparare.
Il potere della lettura
La lettura, esperienza emotiva e formativa, perde terreno tra i giovani per via degli schermi. Scuola e famiglia possono rilanciarla con lettura ad alta voce e social reading, rendendola più condivisa e coinvolgente.
Cantare senza sapere le parole
Gli studenti scrivono sempre più spesso con l’aiuto dell’AI: ma una macchina può davvero scrivere come un umano? Analizzandone lo stile, scopriamo che sono proprio i suoi difetti a offrire alla didattica un punto di partenza per approfondire e umanizzare.
Collaborazione interprofessionale in classe: il modello che rafforza scuola, studenti e territorio
Educatori e insegnanti insieme in classe per affrontare la dispersione scolastica e migliorare benessere e apprendimento degli studenti. Paolo Bianchini e Valeria Lucatello raccontano come la collaborazione interprofessionale può cambiare la scuola in contesti difficili.
A occhi aperti, lentamente
L’estate è un’ottima occasione per ritagliarsi del tempo – vuoto e lento – da dedicare a un’attività “estrema”: guardare un’opera d’arte, un dettaglio architettonico, un capitello, una tela in un museo, con attenzione, con calma, oziosamente.
La matematica è dappertutto
Lontano dalle aule di scuola, possiamo tornare primitivi e giocare a osservare il mondo che ci circonda, scoprendo le strutture che nasconde e inventando nuovi modi di misurare lo spazio e il tempo. Senza smettere mai di imparare.