Nella scuola tradizionale viene richiesto ai bambini di apprendere a memoria operazioni e sequenze, senza interrogarsi sul perché. Ma cosa succede se mettiamo in gioco le loro sapienze matematiche istintive? Iniziamo a giocare. E a imparare davvero.
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Come te lo spiego
Una lezione interattiva che parte dagli errori più comuni per arrivare al cuore del linguaggio. Attraverso paradossi e attività concrete, il predicato nominale mostra che il verbo racconta non solo ciò che si fa, ma anche ciò che si è.
La scienza di ogni giorno
Tutto ciò che succede intorno a noi è un’occasione per sperimentare e interrogarci su come funziona la realtà. È un invito, per piccoli e grandi, a iniziare un viaggio nella scienza.
L’arte del bighellonare
L’estate è un’ottima occasione per ritagliarsi del tempo – vuoto e lento – da dedicare a un’attività “estrema”: guardare un’opera d’arte, un dettaglio architettonico, un capitello, una tela in un museo, con attenzione, con calma, oziosamente.
Metodologie didattiche: project-based learning
Il project-based learning affonda le sue radici nelle teorie pedagogiche di John Dewey e William H. Kilpatrick, che pongono al centro dell’apprendimento l’esperienza e il ruolo attivo dell’alunno.
Allora tutto è collegato!
Che cosa serve a un corpo per vivere? Giovani scienziati si interrogano sul respiro e sul cibo, sull’acqua e sul sangue, sulla miracolosa collaborazione tra gli organi interni. Una collaborazione da cui avremmo molto da imparare.
L’esperienza che insegna
La didattica immersiva rende l’apprendimento più concreto e coinvolgente grazie a strumenti come realtà virtuale e tour interattivi. Maria Vittoria Alfieri ne analizza potenzialità, limiti e applicazioni nella progettazione didattica.
Noi stiamo insieme alle piante
Le bambine e i bambini della II B della scuola primaria Falcone Borsellino di Terni riportano gli esiti delle esplorazioni che hanno fatto nel giardino della loro scuola.
Metodologie didattiche: flipped classroom
Impariamo a elogiare lo sbaglio, anche quello prodotto dall’AI, perché in classe permette di praticare la preziosa “didattica dell’errore”, da cui scaturisce un processo conoscitivo irrigato dal dubbio, nutrito dalla verifica e confortato dalla prova.
Funghi velenosi ed elogio dell’errore
Impariamo a elogiare lo sbaglio, anche quello prodotto dall’AI, perché in classe permette di praticare la preziosa “didattica dell’errore”, da cui scaturisce un processo conoscitivo irrigato dal dubbio, nutrito dalla verifica e confortato dalla prova.