©Robert DOISNEAU/GAMMA RAPHO
©Robert DOISNEAU/GAMMA RAPHO
©Robert DOISNEAU/GAMMA RAPHO
In evidenza
Noi stiamo insieme alle piante
Le bambine e i bambini della II B della scuola primaria Falcone Borsellino di Terni riportano gli esiti delle esplorazioni che hanno fatto nel giardino della loro scuola.
iLAB Sostenibilità: dare corpo all’astrazione
Enrico Miotto ha progettato, per il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, un laboratorio immersivo dove si può toccare con mano quanto sia complessa e articolata la realtà e quanto siano grandi le sfide del nostro tempo.
Il voto serve davvero?
Cristiano Corsini, professore di Pedagogia sperimentale, mette in discussione l’attuale prassi di valutazione scolastica e propone un modello alternativo che può incidere positivamente sull’apprendimento contribuendo al benessere della classe.
Metodologie didattiche: flipped classroom
Impariamo a elogiare lo sbaglio, anche quello prodotto dall’AI, perché in classe permette di praticare la preziosa “didattica dell’errore”, da cui scaturisce un processo conoscitivo irrigato dal dubbio, nutrito dalla verifica e confortato dalla prova.
Relazione e creatività per rivoluzionare l’educazione
Estetica e relazione sono parole chiave per apprendere in modo profondo e appassionato: Ugo Morelli, scienziato cognitivo, ci spiega come e perché.
Collaborazione interprofessionale in classe: il modello che rafforza scuola, studenti e territorio
Educatori e insegnanti insieme in classe per affrontare la dispersione scolastica e migliorare benessere e apprendimento degli studenti. Paolo Bianchini e Valeria Lucatello raccontano come la collaborazione interprofessionale può cambiare la scuola in contesti difficili.
Noi stiamo insieme alle piante
Le bambine e i bambini della II B della scuola primaria Falcone Borsellino di Terni riportano gli esiti delle esplorazioni che hanno fatto nel giardino della loro scuola.
iLAB Sostenibilità: dare corpo all’astrazione
Enrico Miotto ha progettato, per il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, un laboratorio immersivo dove si può toccare con mano quanto sia complessa e articolata la realtà e quanto siano grandi le sfide del nostro tempo.
Il voto serve davvero?
Cristiano Corsini, professore di Pedagogia sperimentale, mette in discussione l’attuale prassi di valutazione scolastica e propone un modello alternativo che può incidere positivamente sull’apprendimento contribuendo al benessere della classe.
Metodologie didattiche: flipped classroom
Impariamo a elogiare lo sbaglio, anche quello prodotto dall’AI, perché in classe permette di praticare la preziosa “didattica dell’errore”, da cui scaturisce un processo conoscitivo irrigato dal dubbio, nutrito dalla verifica e confortato dalla prova.
Relazione e creatività per rivoluzionare l’educazione
Estetica e relazione sono parole chiave per apprendere in modo profondo e appassionato: Ugo Morelli, scienziato cognitivo, ci spiega come e perché.
Collaborazione interprofessionale in classe: il modello che rafforza scuola, studenti e territorio
Educatori e insegnanti insieme in classe per affrontare la dispersione scolastica e migliorare benessere e apprendimento degli studenti. Paolo Bianchini e Valeria Lucatello raccontano come la collaborazione interprofessionale può cambiare la scuola in contesti difficili.
TORNARE IN CLASSE
Stefano Bartezzaghi
È a scuola che nasce la prima trasmissione di energia, dice Stefano Bartezzaghi: quando i ragazzi vedono l’energia dei professori, prima o poi li seguono. E allora si capisce che ne vale la pena.
Michele Serra
La scuola, per Michele Serra, è lo spazio dove, fuori dalla famiglia, si impara a gestire le relazioni, a misurarsi nel conflitto e nell’amicizia, a crescere come cittadini.
Alberto Mantovani
La scuola italiana ha bisogno di serietà e riconoscimento, dice Alberto Mantovani, che al liceo ha imparato ad amare la fisica e la storia dell’arte per poi iscriversi a Medicina e diventare uno dei ricercatori più citati nella letteratura scientifica.
Amalia Ercoli Finzi
Prima donna a laurearsi in Ingegneria aeronautica in Italia, Amalia Ercoli Finzi ricorda gli studi di materie scientifiche in contesti prevalentemente maschili. E rievoca il professore di matematica delle medie, che fu il primo a intuire le sue doti scientifiche.
Viola Ardone
Una maestra delle elementari che sembrava onnisciente, e forse lo era, inventò una biblioteca di classe per invogliare i bambini a leggere: è a scuola, ricorda la scrittrice Viola Ardone, che ha scoperto la sua passione per la lettura.
Bebe Vio
La campionessa paralimpica Bebe Vio rievoca i suoi anni di scuola e il ruolo essenziale di insegnanti e compagni. E ci racconta l’importanza delle “tre S” nella sua vita: scuola, scherma e scout.
Corrado Augias
La scuola ai tempi della guerra e della Liberazione nei ricordi del giornalista e scrittore Corrado Augias.
Daria Bignardi
La scuola è il luogo che permette la scoperta. Se si mantiene la curiosità, le scoperte durano tutta la vita. Questa l’esperienza di Daria Bignardi, che oggi vede la scuola più “appannata” di un tempo.
Maurizio Nichetti
Un dialogo aperto, uno scambio di energie, un mettersi in gioco: la scuola, per l'attore e regista Maurizio Nichetti, è il luogo dove insegnanti e studenti possono lasciare la propria comfort zone per incontrarsi e avventurarsi, insieme, verso scenari nuovi.
Adrian Fartade
Il divulgatore scientifico Adrian Fartade racconta il suo rapporto con la scuola, prima in Romania e poi in Italia.
Marco Malvaldi
“Alzare il cofano” dell’intelligenza artificiale per insegnare come funziona e perché può sbagliare: questo il compito che lo scrittore Marco Malvaldi affida alla scuola di oggi, mentre ricorda quella della sua infanzia e adolescenza.
Paolo Giordano
Lo scrittore torinese rievoca insegnanti “decisive”: quella che gli ha aperto gli occhi sul mondo, quella che per prima ha messo alla prova le sue capacità di scrittura, e quella che lo ha spinto a studiare fisica.
Chiara Valerio
Cogliere sempre la possibilità di imparare, anche quando si è alle prese con qualcosa che non ci entusiasma: Chiara Valerio ricorda i suoi anni scolastici tra passioni, impegno e lezioni apprese che vanno ben al di là delle materie.
Donatella Sciuto
Andare avanti, proiettarsi verso il futuro: ne è convinta Donatella Sciuto, ingegnere e prima rettrice del Politecnico di Milano, che in quest’intervista rievoca i suoi giorni di scuola con tenerezza ma senza nostalgia.
Carlo Rovelli
Il fisico Carlo Rovelli rievoca i suoi giorni da alunno a Verona e di come col tempo ha imparato a fidarsi di chi ne sa più di lui.
Dacia Maraini
La scrittrice Dacia Maraini ricorda l’infanzia in Giappone, la scuola in Sicilia e compagni e professori speciali, tra cui quello che le ha insegnato ad amare la matematica.
Umberto Galimberti
Il filosofo Umberto Galimberti ricorda compagni, letture, il suo particolare e autonomo percorso di studio, con una riflessione rivolta alla scuola d’oggi.
Stefano Bartezzaghi
È a scuola che nasce la prima trasmissione di energia, dice Stefano Bartezzaghi: quando i ragazzi vedono l’energia dei professori, prima o poi li seguono. E allora si capisce che ne vale la pena.
Michele Serra
La scuola, per Michele Serra, è lo spazio dove, fuori dalla famiglia, si impara a gestire le relazioni, a misurarsi nel conflitto e nell’amicizia, a crescere come cittadini.
Alberto Mantovani
La scuola italiana ha bisogno di serietà e riconoscimento, dice Alberto Mantovani, che al liceo ha imparato ad amare la fisica e la storia dell’arte per poi iscriversi a Medicina e diventare uno dei ricercatori più citati nella letteratura scientifica.
Amalia Ercoli Finzi
Prima donna a laurearsi in Ingegneria aeronautica in Italia, Amalia Ercoli Finzi ricorda gli studi di materie scientifiche in contesti prevalentemente maschili. E rievoca il professore di matematica delle medie, che fu il primo a intuire le sue doti scientifiche.
Viola Ardone
Una maestra delle elementari che sembrava onnisciente, e forse lo era, inventò una biblioteca di classe per invogliare i bambini a leggere: è a scuola, ricorda la scrittrice Viola Ardone, che ha scoperto la sua passione per la lettura.
Bebe Vio
La campionessa paralimpica Bebe Vio rievoca i suoi anni di scuola e il ruolo essenziale di insegnanti e compagni. E ci racconta l’importanza delle “tre S” nella sua vita: scuola, scherma e scout.
Corrado Augias
La scuola ai tempi della guerra e della Liberazione nei ricordi del giornalista e scrittore Corrado Augias.
Daria Bignardi
La scuola è il luogo che permette la scoperta. Se si mantiene la curiosità, le scoperte durano tutta la vita. Questa l’esperienza di Daria Bignardi, che oggi vede la scuola più “appannata” di un tempo.
Maurizio Nichetti
Un dialogo aperto, uno scambio di energie, un mettersi in gioco: la scuola, per l'attore e regista Maurizio Nichetti, è il luogo dove insegnanti e studenti possono lasciare la propria comfort zone per incontrarsi e avventurarsi, insieme, verso scenari nuovi.
Adrian Fartade
Il divulgatore scientifico Adrian Fartade racconta il suo rapporto con la scuola, prima in Romania e poi in Italia.
Marco Malvaldi
“Alzare il cofano” dell’intelligenza artificiale per insegnare come funziona e perché può sbagliare: questo il compito che lo scrittore Marco Malvaldi affida alla scuola di oggi, mentre ricorda quella della sua infanzia e adolescenza.
Paolo Giordano
Lo scrittore torinese rievoca insegnanti “decisive”: quella che gli ha aperto gli occhi sul mondo, quella che per prima ha messo alla prova le sue capacità di scrittura, e quella che lo ha spinto a studiare fisica.
Chiara Valerio
Cogliere sempre la possibilità di imparare, anche quando si è alle prese con qualcosa che non ci entusiasma: Chiara Valerio ricorda i suoi anni scolastici tra passioni, impegno e lezioni apprese che vanno ben al di là delle materie.
Donatella Sciuto
Andare avanti, proiettarsi verso il futuro: ne è convinta Donatella Sciuto, ingegnere e prima rettrice del Politecnico di Milano, che in quest’intervista rievoca i suoi giorni di scuola con tenerezza ma senza nostalgia.
Carlo Rovelli
Il fisico Carlo Rovelli rievoca i suoi giorni da alunno a Verona e di come col tempo ha imparato a fidarsi di chi ne sa più di lui.
Dacia Maraini
La scrittrice Dacia Maraini ricorda l’infanzia in Giappone, la scuola in Sicilia e compagni e professori speciali, tra cui quello che le ha insegnato ad amare la matematica.
Umberto Galimberti
Il filosofo Umberto Galimberti ricorda compagni, letture, il suo particolare e autonomo percorso di studio, con una riflessione rivolta alla scuola d’oggi.
Stefano Bartezzaghi
È a scuola che nasce la prima trasmissione di energia, dice Stefano Bartezzaghi: quando i ragazzi vedono l’energia dei professori, prima o poi li seguono. E allora si capisce che ne vale la pena.
Michele Serra
La scuola, per Michele Serra, è lo spazio dove, fuori dalla famiglia, si impara a gestire le relazioni, a misurarsi nel conflitto e nell’amicizia, a crescere come cittadini.
Alberto Mantovani
La scuola italiana ha bisogno di serietà e riconoscimento, dice Alberto Mantovani, che al liceo ha imparato ad amare la fisica e la storia dell’arte per poi iscriversi a Medicina e diventare uno dei ricercatori più citati nella letteratura scientifica.
Amalia Ercoli Finzi
Prima donna a laurearsi in Ingegneria aeronautica in Italia, Amalia Ercoli Finzi ricorda gli studi di materie scientifiche in contesti prevalentemente maschili. E rievoca il professore di matematica delle medie, che fu il primo a intuire le sue doti scientifiche.
Viola Ardone
Una maestra delle elementari che sembrava onnisciente, e forse lo era, inventò una biblioteca di classe per invogliare i bambini a leggere: è a scuola, ricorda la scrittrice Viola Ardone, che ha scoperto la sua passione per la lettura.
Bebe Vio
La campionessa paralimpica Bebe Vio rievoca i suoi anni di scuola e il ruolo essenziale di insegnanti e compagni. E ci racconta l’importanza delle “tre S” nella sua vita: scuola, scherma e scout.
Corrado Augias
La scuola ai tempi della guerra e della Liberazione nei ricordi del giornalista e scrittore Corrado Augias.
Daria Bignardi
La scuola è il luogo che permette la scoperta. Se si mantiene la curiosità, le scoperte durano tutta la vita. Questa l’esperienza di Daria Bignardi, che oggi vede la scuola più “appannata” di un tempo.
Maurizio Nichetti
Un dialogo aperto, uno scambio di energie, un mettersi in gioco: la scuola, per l'attore e regista Maurizio Nichetti, è il luogo dove insegnanti e studenti possono lasciare la propria comfort zone per incontrarsi e avventurarsi, insieme, verso scenari nuovi.
Adrian Fartade
Il divulgatore scientifico Adrian Fartade racconta il suo rapporto con la scuola, prima in Romania e poi in Italia.
Marco Malvaldi
“Alzare il cofano” dell’intelligenza artificiale per insegnare come funziona e perché può sbagliare: questo il compito che lo scrittore Marco Malvaldi affida alla scuola di oggi, mentre ricorda quella della sua infanzia e adolescenza.
Paolo Giordano
Lo scrittore torinese rievoca insegnanti “decisive”: quella che gli ha aperto gli occhi sul mondo, quella che per prima ha messo alla prova le sue capacità di scrittura, e quella che lo ha spinto a studiare fisica.
Chiara Valerio
Cogliere sempre la possibilità di imparare, anche quando si è alle prese con qualcosa che non ci entusiasma: Chiara Valerio ricorda i suoi anni scolastici tra passioni, impegno e lezioni apprese che vanno ben al di là delle materie.
Donatella Sciuto
Andare avanti, proiettarsi verso il futuro: ne è convinta Donatella Sciuto, ingegnere e prima rettrice del Politecnico di Milano, che in quest’intervista rievoca i suoi giorni di scuola con tenerezza ma senza nostalgia.
Carlo Rovelli
Il fisico Carlo Rovelli rievoca i suoi giorni da alunno a Verona e di come col tempo ha imparato a fidarsi di chi ne sa più di lui.
Dacia Maraini
La scrittrice Dacia Maraini ricorda l’infanzia in Giappone, la scuola in Sicilia e compagni e professori speciali, tra cui quello che le ha insegnato ad amare la matematica.
Umberto Galimberti
Il filosofo Umberto Galimberti ricorda compagni, letture, il suo particolare e autonomo percorso di studio, con una riflessione rivolta alla scuola d’oggi.
Leggi tutti
Maestri di scuole
Mario Lodi
Mario Lodi ha trasformato la scuola in uno spazio di ascolto, libertà e creazione, valorizzando lo sguardo dei bambini. Superata la didattica autoritaria, propone un’educazione basata su espressione e cooperazione, ancora oggi attuale.
Gianni Rodari
Attraverso l’umorismo e l’immaginazione, Rodari critica il modello scolastico tradizionale e propone un’educazione centrata sul bambino, sul gioco e sull’invenzione.
Janusz Korczak
Janusz Korczak, medico ed educatore ebreo polacco, ha dedicato la vita alla difesa della dignità dei bambini e dei loro diritti, insegnando la libertà e la giustizia agli orfani del ghetto di Varsavia.
bell hooks
bell hooks, attivista femminista e antirazzista, ha sviluppato una pedagogia orientata alla consapevolezza e alla condivisione dell’esperienza per smascherare le dinamiche di potere.
Paulo Freire
Paulo Freire, insegnante e pedagogista brasiliano, promuove la pedagogia dell’emancipazione e ribalta la relazione tra docente e studente.
Jean Piaget
Jean Piaget, biologo e psicologo svizzero, è considerato il padre dell’epistemologia genetica e della psicologia dello sviluppo.
Lev Semënovič Vygotskij
Lev Semënovič Vygotskij, psicologo e pedagogista bielorusso, è il padre della scuola storico-culturale.
John Dewey
Un ritratto di John Dewey, pedagogista statunitenese fra i padri del pragmatismo.
Maria Montessori
Un ritratto di Maria Montessori, ancora oggi la più famosa pedagogista italiana.
Don Milani
Don Lorenzo Milani, il prete scomodo e disobbediente che ha messo la scuola al centro della sua opera.
Le sorelle Agazzi
Le sorelle Agazzi, che hanno capito l’importanza dell’educazione sin dalla primissima infanzia, e a cui si deve la nascita del concetto di scuola materna.
Célestin Freinet
Un ritratto di Célestin Freinet, esponente di spicco della pedagogia popolare.
Mario Lodi
Mario Lodi ha trasformato la scuola in uno spazio di ascolto, libertà e creazione, valorizzando lo sguardo dei bambini. Superata la didattica autoritaria, propone un’educazione basata su espressione e cooperazione, ancora oggi attuale.
Gianni Rodari
Attraverso l’umorismo e l’immaginazione, Rodari critica il modello scolastico tradizionale e propone un’educazione centrata sul bambino, sul gioco e sull’invenzione.
Janusz Korczak
Janusz Korczak, medico ed educatore ebreo polacco, ha dedicato la vita alla difesa della dignità dei bambini e dei loro diritti, insegnando la libertà e la giustizia agli orfani del ghetto di Varsavia.
bell hooks
bell hooks, attivista femminista e antirazzista, ha sviluppato una pedagogia orientata alla consapevolezza e alla condivisione dell’esperienza per smascherare le dinamiche di potere.
Paulo Freire
Paulo Freire, insegnante e pedagogista brasiliano, promuove la pedagogia dell’emancipazione e ribalta la relazione tra docente e studente.
Jean Piaget
Jean Piaget, biologo e psicologo svizzero, è considerato il padre dell’epistemologia genetica e della psicologia dello sviluppo.
Lev Semënovič Vygotskij
Lev Semënovič Vygotskij, psicologo e pedagogista bielorusso, è il padre della scuola storico-culturale.
John Dewey
Un ritratto di John Dewey, pedagogista statunitenese fra i padri del pragmatismo.
Maria Montessori
Un ritratto di Maria Montessori, ancora oggi la più famosa pedagogista italiana.
Don Milani
Don Lorenzo Milani, il prete scomodo e disobbediente che ha messo la scuola al centro della sua opera.
Le sorelle Agazzi
Le sorelle Agazzi, che hanno capito l’importanza dell’educazione sin dalla primissima infanzia, e a cui si deve la nascita del concetto di scuola materna.
Célestin Freinet
Un ritratto di Célestin Freinet, esponente di spicco della pedagogia popolare.
Mario Lodi
Mario Lodi ha trasformato la scuola in uno spazio di ascolto, libertà e creazione, valorizzando lo sguardo dei bambini. Superata la didattica autoritaria, propone un’educazione basata su espressione e cooperazione, ancora oggi attuale.
Gianni Rodari
Attraverso l’umorismo e l’immaginazione, Rodari critica il modello scolastico tradizionale e propone un’educazione centrata sul bambino, sul gioco e sull’invenzione.
Janusz Korczak
Janusz Korczak, medico ed educatore ebreo polacco, ha dedicato la vita alla difesa della dignità dei bambini e dei loro diritti, insegnando la libertà e la giustizia agli orfani del ghetto di Varsavia.
bell hooks
bell hooks, attivista femminista e antirazzista, ha sviluppato una pedagogia orientata alla consapevolezza e alla condivisione dell’esperienza per smascherare le dinamiche di potere.
Paulo Freire
Paulo Freire, insegnante e pedagogista brasiliano, promuove la pedagogia dell’emancipazione e ribalta la relazione tra docente e studente.
Jean Piaget
Jean Piaget, biologo e psicologo svizzero, è considerato il padre dell’epistemologia genetica e della psicologia dello sviluppo.
Lev Semënovič Vygotskij
Lev Semënovič Vygotskij, psicologo e pedagogista bielorusso, è il padre della scuola storico-culturale.
John Dewey
Un ritratto di John Dewey, pedagogista statunitenese fra i padri del pragmatismo.
Maria Montessori
Un ritratto di Maria Montessori, ancora oggi la più famosa pedagogista italiana.
Don Milani
Don Lorenzo Milani, il prete scomodo e disobbediente che ha messo la scuola al centro della sua opera.
Le sorelle Agazzi
Le sorelle Agazzi, che hanno capito l’importanza dell’educazione sin dalla primissima infanzia, e a cui si deve la nascita del concetto di scuola materna.
Célestin Freinet
Un ritratto di Célestin Freinet, esponente di spicco della pedagogia popolare.
Leggi tutti
Parola agli insegnanti
Nuove sfide: l’AI, il ruolo delle donne e imparare a chiedere scusa
Da un’insegnante, editrice e scrittrice, una riflessione sull’uso della tecnologia a scuola, sul valore delle storie, sull’assenza delle donne nel canone letterario e sull’importanza di ascolto e dialogo come alternativa all’autorità nel rapporto con i ragazzi.
Una didattica integrata per riaccendere l’entusiasmo
Cooperative learning, storytelling, flipped classroom, Philosophy for Children, didattica outdoor, senza dimenticare la lezione frontale: la combinazione di approcci didattici può stimolare il coinvolgimento dei ragazzi e arricchire il loro apprendimento strappandoli da quel “niente” che fa tanta paura.
Sostenere la fiducia
In un centro di formazione professionale, dove la scuola avvia a un mestiere, Nicholas Vitaliano insegna discipline letterarie, improntando la didattica alla concretezza e ricorrendo alla memoria grafica.
L’insegnamento è ascolto
Quando s’insegna alla scuola dell’infanzia, bisogna saper creare una relazione empatica con i bambini, essere di supporto ai genitori e confrontarsi con i colleghi. E continuare a formarsi, mettendosi sempre in gioco.
L’importanza della relazione
La relazione con gli studenti è fondamentale nell’educazione e richiede impegno quotidiano. L’impatto di un insegnante dipende dalla capacità di ascolto, andando oltre burocrazia e liste di cose da fare, per dare spazio alla richiesta dei ragazzi di essere visti.
Dal rap a Dante: nuovi linguaggi dell’insegnamento per una scuola che cambia
Negli ultimi anni la scuola italiana è cambiata per mettere al centro esigenze e unicità degli allievi. Per gli insegnanti la sfida quotidiana è sperimentare nuovi metodi e linguaggi, integrando conoscenze e crescita personale.
Un modo di guardare
Insegnare significa formare persone aperte, curiose, appassionate. Capaci di andare oltre ciò che si vede e si studia, di cambiare lo sguardo, di rielaborare ciò che si è fatto a scuola in modo consapevole.
L’insegnante di sostegno: una risorsa per tutta la classe
Gianluca Cadente racconta la sua esperienza di insegnante di sostegno e l’importanza del lavoro di gruppo con i docenti, ma anche dell’alleanza con i genitori, essenziale perché il rapporto tra insegnanti e studenti possa portare alla crescita e all’apprendimento.
Ritmi morbidi
Spesso l’insegnante si fa prendere dal “fare”, invece bisognerebbe “rallentare”. La scuola dovrebbe valorizzare il saper aspettare, il saper condividere, il saper oziare, a volte perfino il non fare niente.
La valutazione come dialogo e orientamento
Un sistema di valutazione che va oltre il voto e sostiene lo studente nel percorso di apprendimento è fondamentale per costruire una scuola che non selezioni ma accompagni.
Le parole: chiavi d’accesso al mondo
Educare alla lettura significa anche trasmettere valori e formare alla cittadinanza. Per avvicinare gli studenti alla bellezza delle parole occorre creatività e apertura a nuovi linguaggi e strumenti.
Una scuola più umana e più sfidante
La scuola di oggi riconosce e incoraggia la diversità dei propri studenti e mette a disposizione strumenti utili per personalizzare la didattica e stimolare tutti i tipi di intelligenza.
Passione e sperimentazione
Gli insegnanti non sono istruttori ma ponti, e un ponte per essere credibile deve avere una buona manutenzione, che in questo caso è cultura, conoscenza, esperienza.
Le potenzialità della pluriclasse
La pluriclasse può diventare un’occasione per mettere in pratica strategie e metodi efficaci e stimolanti per la crescita relazionale e scolastica dei bambini.
Un laboratorio a cielo aperto
La scuola è un laboratorio a cielo aperto dove si diventa consapevoli dell’esistenza degli altri, è il primo vero luogo della mediazione e dunque della democrazia.
Nuove sfide: l’AI, il ruolo delle donne e imparare a chiedere scusa
Da un’insegnante, editrice e scrittrice, una riflessione sull’uso della tecnologia a scuola, sul valore delle storie, sull’assenza delle donne nel canone letterario e sull’importanza di ascolto e dialogo come alternativa all’autorità nel rapporto con i ragazzi.
Una didattica integrata per riaccendere l’entusiasmo
Cooperative learning, storytelling, flipped classroom, Philosophy for Children, didattica outdoor, senza dimenticare la lezione frontale: la combinazione di approcci didattici può stimolare il coinvolgimento dei ragazzi e arricchire il loro apprendimento strappandoli da quel “niente” che fa tanta paura.
Sostenere la fiducia
In un centro di formazione professionale, dove la scuola avvia a un mestiere, Nicholas Vitaliano insegna discipline letterarie, improntando la didattica alla concretezza e ricorrendo alla memoria grafica.
L’insegnamento è ascolto
Quando s’insegna alla scuola dell’infanzia, bisogna saper creare una relazione empatica con i bambini, essere di supporto ai genitori e confrontarsi con i colleghi. E continuare a formarsi, mettendosi sempre in gioco.
L’importanza della relazione
La relazione con gli studenti è fondamentale nell’educazione e richiede impegno quotidiano. L’impatto di un insegnante dipende dalla capacità di ascolto, andando oltre burocrazia e liste di cose da fare, per dare spazio alla richiesta dei ragazzi di essere visti.
Dal rap a Dante: nuovi linguaggi dell’insegnamento per una scuola che cambia
Negli ultimi anni la scuola italiana è cambiata per mettere al centro esigenze e unicità degli allievi. Per gli insegnanti la sfida quotidiana è sperimentare nuovi metodi e linguaggi, integrando conoscenze e crescita personale.
Un modo di guardare
Insegnare significa formare persone aperte, curiose, appassionate. Capaci di andare oltre ciò che si vede e si studia, di cambiare lo sguardo, di rielaborare ciò che si è fatto a scuola in modo consapevole.
L’insegnante di sostegno: una risorsa per tutta la classe
Gianluca Cadente racconta la sua esperienza di insegnante di sostegno e l’importanza del lavoro di gruppo con i docenti, ma anche dell’alleanza con i genitori, essenziale perché il rapporto tra insegnanti e studenti possa portare alla crescita e all’apprendimento.
Ritmi morbidi
Spesso l’insegnante si fa prendere dal “fare”, invece bisognerebbe “rallentare”. La scuola dovrebbe valorizzare il saper aspettare, il saper condividere, il saper oziare, a volte perfino il non fare niente.
La valutazione come dialogo e orientamento
Un sistema di valutazione che va oltre il voto e sostiene lo studente nel percorso di apprendimento è fondamentale per costruire una scuola che non selezioni ma accompagni.
Le parole: chiavi d’accesso al mondo
Educare alla lettura significa anche trasmettere valori e formare alla cittadinanza. Per avvicinare gli studenti alla bellezza delle parole occorre creatività e apertura a nuovi linguaggi e strumenti.
Una scuola più umana e più sfidante
La scuola di oggi riconosce e incoraggia la diversità dei propri studenti e mette a disposizione strumenti utili per personalizzare la didattica e stimolare tutti i tipi di intelligenza.
Passione e sperimentazione
Gli insegnanti non sono istruttori ma ponti, e un ponte per essere credibile deve avere una buona manutenzione, che in questo caso è cultura, conoscenza, esperienza.
Le potenzialità della pluriclasse
La pluriclasse può diventare un’occasione per mettere in pratica strategie e metodi efficaci e stimolanti per la crescita relazionale e scolastica dei bambini.
Un laboratorio a cielo aperto
La scuola è un laboratorio a cielo aperto dove si diventa consapevoli dell’esistenza degli altri, è il primo vero luogo della mediazione e dunque della democrazia.
Nuove sfide: l’AI, il ruolo delle donne e imparare a chiedere scusa
Da un’insegnante, editrice e scrittrice, una riflessione sull’uso della tecnologia a scuola, sul valore delle storie, sull’assenza delle donne nel canone letterario e sull’importanza di ascolto e dialogo come alternativa all’autorità nel rapporto con i ragazzi.
Una didattica integrata per riaccendere l’entusiasmo
Cooperative learning, storytelling, flipped classroom, Philosophy for Children, didattica outdoor, senza dimenticare la lezione frontale: la combinazione di approcci didattici può stimolare il coinvolgimento dei ragazzi e arricchire il loro apprendimento strappandoli da quel “niente” che fa tanta paura.
Sostenere la fiducia
In un centro di formazione professionale, dove la scuola avvia a un mestiere, Nicholas Vitaliano insegna discipline letterarie, improntando la didattica alla concretezza e ricorrendo alla memoria grafica.
L’insegnamento è ascolto
Quando s’insegna alla scuola dell’infanzia, bisogna saper creare una relazione empatica con i bambini, essere di supporto ai genitori e confrontarsi con i colleghi. E continuare a formarsi, mettendosi sempre in gioco.
L’importanza della relazione
La relazione con gli studenti è fondamentale nell’educazione e richiede impegno quotidiano. L’impatto di un insegnante dipende dalla capacità di ascolto, andando oltre burocrazia e liste di cose da fare, per dare spazio alla richiesta dei ragazzi di essere visti.
Dal rap a Dante: nuovi linguaggi dell’insegnamento per una scuola che cambia
Negli ultimi anni la scuola italiana è cambiata per mettere al centro esigenze e unicità degli allievi. Per gli insegnanti la sfida quotidiana è sperimentare nuovi metodi e linguaggi, integrando conoscenze e crescita personale.
Un modo di guardare
Insegnare significa formare persone aperte, curiose, appassionate. Capaci di andare oltre ciò che si vede e si studia, di cambiare lo sguardo, di rielaborare ciò che si è fatto a scuola in modo consapevole.
L’insegnante di sostegno: una risorsa per tutta la classe
Gianluca Cadente racconta la sua esperienza di insegnante di sostegno e l’importanza del lavoro di gruppo con i docenti, ma anche dell’alleanza con i genitori, essenziale perché il rapporto tra insegnanti e studenti possa portare alla crescita e all’apprendimento.
Ritmi morbidi
Spesso l’insegnante si fa prendere dal “fare”, invece bisognerebbe “rallentare”. La scuola dovrebbe valorizzare il saper aspettare, il saper condividere, il saper oziare, a volte perfino il non fare niente.
La valutazione come dialogo e orientamento
Un sistema di valutazione che va oltre il voto e sostiene lo studente nel percorso di apprendimento è fondamentale per costruire una scuola che non selezioni ma accompagni.
Le parole: chiavi d’accesso al mondo
Educare alla lettura significa anche trasmettere valori e formare alla cittadinanza. Per avvicinare gli studenti alla bellezza delle parole occorre creatività e apertura a nuovi linguaggi e strumenti.
Una scuola più umana e più sfidante
La scuola di oggi riconosce e incoraggia la diversità dei propri studenti e mette a disposizione strumenti utili per personalizzare la didattica e stimolare tutti i tipi di intelligenza.
Passione e sperimentazione
Gli insegnanti non sono istruttori ma ponti, e un ponte per essere credibile deve avere una buona manutenzione, che in questo caso è cultura, conoscenza, esperienza.
Le potenzialità della pluriclasse
La pluriclasse può diventare un’occasione per mettere in pratica strategie e metodi efficaci e stimolanti per la crescita relazionale e scolastica dei bambini.
Un laboratorio a cielo aperto
La scuola è un laboratorio a cielo aperto dove si diventa consapevoli dell’esistenza degli altri, è il primo vero luogo della mediazione e dunque della democrazia.
Un mondo di scuole
Estonia
Negli ultimi anni il sistema scolastico estone è diventato tra i più efficaci ed equi d’Europa, grazie a un percorso obbligatorio orientato al pensiero critico e a un modello dal basso capace di ridurre le disuguaglianze e valorizzare le competenze.
Estonia
Negli ultimi anni il sistema scolastico estone è diventato tra i più efficaci ed equi d’Europa, grazie a un percorso obbligatorio orientato al pensiero critico e a un modello dal basso capace di ridurre le disuguaglianze e valorizzare le competenze.
Estonia
Negli ultimi anni il sistema scolastico estone è diventato tra i più efficaci ed equi d’Europa, grazie a un percorso obbligatorio orientato al pensiero critico e a un modello dal basso capace di ridurre le disuguaglianze e valorizzare le competenze.
TUTTI GLI ARTICOLI
Nei panni degli altri
Davide Morosinotto, tra gli autori italiani per l’infanzia più tradotti al mondo, racconta la sua passione per la letteratura. Nei libri, scrivendo o leggendo, cerca sempre il confronto: un modo per entrare nei pensieri di chi è diverso da noi.
Un anno di scuola: amicizia, desiderio e diversità di genere
Di prossima uscita nelle sale, il film "Un anno di scuola" di Laura Samani, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Giani Stuparich, narra di una classe di soli maschi in cui arriva una ragazza svedese, libera ed emancipata.
Creative learning
Il creative learning trasforma la classe, dice Mike Petrich, uno dei suoi massimi esperti: l’insegnante non offre risposte, ma facilita l’esplorazione di temi complessi usando stimoli e materiali semplici. L’aula diventa così laboratorio di pensiero autonomo e creativo.
La scuola vista da dentro
Cosa pensano, come lavorano, quali sfide affrontano gli insegnanti di oggi? Una vasta e rigorosa indagine, coordinata da Gianluca Argentin, fotografa un campione di quasi 10.000 docenti per comprendere a fondo la nostra scuola – e il nostro Paese.
Funghi velenosi ed elogio dell’errore
Impariamo a elogiare lo sbaglio, anche quello prodotto dall’AI, perché in classe permette di praticare la preziosa “didattica dell’errore”, da cui scaturisce un processo conoscitivo irrigato dal dubbio, nutrito dalla verifica e confortato dalla prova.
Con il corpo capisco
Danza, movimento, sensi: Marina Donatone, coreografa ed educatrice, ci racconta il suo lavoro con i bambini e l’importanza dell’esperienza corporea come prezioso strumento pedagogico, specie se messo a contatto con l’arte.
La buona pratica dell’apprendimento cooperativo
Elena Melita, docente di scuola primaria e formatrice, ci racconta i benefici del cooperative learning nelle scuole d’infanzia e primaria, e come questo metodo favorisca non solo il rendimento, ma anche competenze sociali e inclusione.
Quando architettura e scuola si incontrano
Mario Cucinella esplora l'importanza di progettare edifici scolastici che non siano semplici infrastrutture, ma luoghi che si imprimano nella memoria di insegnanti e studenti e sappiano tradurre, in una precisa visione degli spazi, i valori della più moderna pedagogia.
Nei panni degli altri
Davide Morosinotto, tra gli autori italiani per l’infanzia più tradotti al mondo, racconta la sua passione per la letteratura. Nei libri, scrivendo o leggendo, cerca sempre il confronto: un modo per entrare nei pensieri di chi è diverso da noi.
Un anno di scuola: amicizia, desiderio e diversità di genere
Di prossima uscita nelle sale, il film "Un anno di scuola" di Laura Samani, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Giani Stuparich, narra di una classe di soli maschi in cui arriva una ragazza svedese, libera ed emancipata.
Creative learning
Il creative learning trasforma la classe, dice Mike Petrich, uno dei suoi massimi esperti: l’insegnante non offre risposte, ma facilita l’esplorazione di temi complessi usando stimoli e materiali semplici. L’aula diventa così laboratorio di pensiero autonomo e creativo.
La scuola vista da dentro
Cosa pensano, come lavorano, quali sfide affrontano gli insegnanti di oggi? Una vasta e rigorosa indagine, coordinata da Gianluca Argentin, fotografa un campione di quasi 10.000 docenti per comprendere a fondo la nostra scuola – e il nostro Paese.
Leggi tutti