©Robert DOISNEAU/GAMMA RAPHO
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In evidenza
Funghi velenosi ed elogio dell’errore
Impariamo a elogiare lo sbaglio, anche quello prodotto dall’AI, perché in classe permette di praticare la preziosa “didattica dell’errore”, da cui scaturisce un processo conoscitivo irrigato dal dubbio, nutrito dalla verifica e confortato dalla prova.
Con il corpo capisco
Danza, movimento, sensi: Marina Donatone, coreografa ed educatrice, ci racconta il suo lavoro con i bambini e l’importanza dell’esperienza corporea come prezioso strumento pedagogico, specie se messo a contatto con l’arte.
La buona pratica dell’apprendimento cooperativo
Elena Melita, docente di scuola primaria e formatrice, ci racconta i benefici del cooperative learning nelle scuole d’infanzia e primaria, e come questo metodo favorisca non solo il rendimento, ma anche competenze sociali e inclusione.
Quando architettura e scuola si incontrano
Mario Cucinella esplora l'importanza di progettare edifici scolastici che non siano semplici infrastrutture, ma luoghi che si imprimano nella memoria di insegnanti e studenti e sappiano tradurre, in una precisa visione degli spazi, i valori della più moderna pedagogia.
Le cose dell’aria e dell’acqua
Lontano dalle aule di scuola, possiamo tornare primitivi e giocare a osservare il mondo che ci circonda, scoprendo le strutture che nasconde e inventando nuovi modi di misurare lo spazio e il tempo. Senza smettere mai di imparare.
Collaborazione interprofessionale in classe: il modello che rafforza scuola, studenti e territorio
Educatori e insegnanti insieme in classe per affrontare la dispersione scolastica e migliorare benessere e apprendimento degli studenti. Paolo Bianchini e Valeria Lucatello raccontano come la collaborazione interprofessionale può cambiare la scuola in contesti difficili.
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Con il corpo capisco
Danza, movimento, sensi: Marina Donatone, coreografa ed educatrice, ci racconta il suo lavoro con i bambini e l’importanza dell’esperienza corporea come prezioso strumento pedagogico, specie se messo a contatto con l’arte.
La buona pratica dell’apprendimento cooperativo
Elena Melita, docente di scuola primaria e formatrice, ci racconta i benefici del cooperative learning nelle scuole d’infanzia e primaria, e come questo metodo favorisca non solo il rendimento, ma anche competenze sociali e inclusione.
Quando architettura e scuola si incontrano
Mario Cucinella esplora l'importanza di progettare edifici scolastici che non siano semplici infrastrutture, ma luoghi che si imprimano nella memoria di insegnanti e studenti e sappiano tradurre, in una precisa visione degli spazi, i valori della più moderna pedagogia.
Le cose dell’aria e dell’acqua
Lontano dalle aule di scuola, possiamo tornare primitivi e giocare a osservare il mondo che ci circonda, scoprendo le strutture che nasconde e inventando nuovi modi di misurare lo spazio e il tempo. Senza smettere mai di imparare.
Collaborazione interprofessionale in classe: il modello che rafforza scuola, studenti e territorio
Educatori e insegnanti insieme in classe per affrontare la dispersione scolastica e migliorare benessere e apprendimento degli studenti. Paolo Bianchini e Valeria Lucatello raccontano come la collaborazione interprofessionale può cambiare la scuola in contesti difficili.
TORNARE IN CLASSE
Alberto Mantovani
La scuola italiana ha bisogno di serietà e riconoscimento, dice Alberto Mantovani, che al liceo ha imparato ad amare la fisica e la storia dell’arte per poi iscriversi a Medicina e diventare uno dei ricercatori più citati nella letteratura scientifica.
Amalia Ercoli Finzi
Prima donna a laurearsi in Ingegneria aeronautica in Italia, Amalia Ercoli Finzi ricorda gli studi di materie scientifiche in contesti prevalentemente maschili. E rievoca il professore di matematica delle medie, che fu il primo a intuire le sue doti scientifiche.
Viola Ardone
Una maestra delle elementari che sembrava onnisciente, e forse lo era, inventò una biblioteca di classe per invogliare i bambini a leggere: è a scuola, ricorda la scrittrice Viola Ardone, che ha scoperto la sua passione per la lettura.
Bebe Vio
La campionessa paralimpica Bebe Vio rievoca i suoi anni di scuola e il ruolo essenziale di insegnanti e compagni. E ci racconta l’importanza delle “tre S” nella sua vita: scuola, scherma e scout.
Corrado Augias
La scuola ai tempi della guerra e della Liberazione nei ricordi del giornalista e scrittore Corrado Augias.
Daria Bignardi
La scuola è il luogo che permette la scoperta. Se si mantiene la curiosità, le scoperte durano tutta la vita. Questa l’esperienza di Daria Bignardi, che oggi vede la scuola più “appannata” di un tempo.
Maurizio Nichetti
Un dialogo aperto, uno scambio di energie, un mettersi in gioco: la scuola, per l'attore e regista Maurizio Nichetti, è il luogo dove insegnanti e studenti possono lasciare la propria comfort zone per incontrarsi e avventurarsi, insieme, verso scenari nuovi.
Adrian Fartade
Il divulgatore scientifico Adrian Fartade racconta il suo rapporto con la scuola, prima in Romania e poi in Italia.
Marco Malvaldi
“Alzare il cofano” dell’intelligenza artificiale per insegnare come funziona e perché può sbagliare: questo il compito che lo scrittore Marco Malvaldi affida alla scuola di oggi, mentre ricorda quella della sua infanzia e adolescenza.
Paolo Giordano
Lo scrittore torinese rievoca insegnanti “decisive”: quella che gli ha aperto gli occhi sul mondo, quella che per prima ha messo alla prova le sue capacità di scrittura, e quella che lo ha spinto a studiare fisica.
Chiara Valerio
Cogliere sempre la possibilità di imparare, anche quando si è alle prese con qualcosa che non ci entusiasma: Chiara Valerio ricorda i suoi anni scolastici tra passioni, impegno e lezioni apprese che vanno ben al di là delle materie.
Donatella Sciuto
Andare avanti, proiettarsi verso il futuro: ne è convinta Donatella Sciuto, ingegnere e prima rettrice del Politecnico di Milano, che in quest’intervista rievoca i suoi giorni di scuola con tenerezza ma senza nostalgia.
Carlo Rovelli
Il fisico Carlo Rovelli rievoca i suoi giorni da alunno a Verona e di come col tempo ha imparato a fidarsi di chi ne sa più di lui.
Dacia Maraini
La scrittrice Dacia Maraini ricorda l’infanzia in Giappone, la scuola in Sicilia e compagni e professori speciali, tra cui quello che le ha insegnato ad amare la matematica.
Umberto Galimberti
Il filosofo Umberto Galimberti ricorda compagni, letture, il suo particolare e autonomo percorso di studio, con una riflessione rivolta alla scuola d’oggi.
Alberto Mantovani
La scuola italiana ha bisogno di serietà e riconoscimento, dice Alberto Mantovani, che al liceo ha imparato ad amare la fisica e la storia dell’arte per poi iscriversi a Medicina e diventare uno dei ricercatori più citati nella letteratura scientifica.
Amalia Ercoli Finzi
Prima donna a laurearsi in Ingegneria aeronautica in Italia, Amalia Ercoli Finzi ricorda gli studi di materie scientifiche in contesti prevalentemente maschili. E rievoca il professore di matematica delle medie, che fu il primo a intuire le sue doti scientifiche.
Viola Ardone
Una maestra delle elementari che sembrava onnisciente, e forse lo era, inventò una biblioteca di classe per invogliare i bambini a leggere: è a scuola, ricorda la scrittrice Viola Ardone, che ha scoperto la sua passione per la lettura.
Bebe Vio
La campionessa paralimpica Bebe Vio rievoca i suoi anni di scuola e il ruolo essenziale di insegnanti e compagni. E ci racconta l’importanza delle “tre S” nella sua vita: scuola, scherma e scout.
Corrado Augias
La scuola ai tempi della guerra e della Liberazione nei ricordi del giornalista e scrittore Corrado Augias.
Daria Bignardi
La scuola è il luogo che permette la scoperta. Se si mantiene la curiosità, le scoperte durano tutta la vita. Questa l’esperienza di Daria Bignardi, che oggi vede la scuola più “appannata” di un tempo.
Maurizio Nichetti
Un dialogo aperto, uno scambio di energie, un mettersi in gioco: la scuola, per l'attore e regista Maurizio Nichetti, è il luogo dove insegnanti e studenti possono lasciare la propria comfort zone per incontrarsi e avventurarsi, insieme, verso scenari nuovi.
Adrian Fartade
Il divulgatore scientifico Adrian Fartade racconta il suo rapporto con la scuola, prima in Romania e poi in Italia.
Marco Malvaldi
“Alzare il cofano” dell’intelligenza artificiale per insegnare come funziona e perché può sbagliare: questo il compito che lo scrittore Marco Malvaldi affida alla scuola di oggi, mentre ricorda quella della sua infanzia e adolescenza.
Paolo Giordano
Lo scrittore torinese rievoca insegnanti “decisive”: quella che gli ha aperto gli occhi sul mondo, quella che per prima ha messo alla prova le sue capacità di scrittura, e quella che lo ha spinto a studiare fisica.
Chiara Valerio
Cogliere sempre la possibilità di imparare, anche quando si è alle prese con qualcosa che non ci entusiasma: Chiara Valerio ricorda i suoi anni scolastici tra passioni, impegno e lezioni apprese che vanno ben al di là delle materie.
Donatella Sciuto
Andare avanti, proiettarsi verso il futuro: ne è convinta Donatella Sciuto, ingegnere e prima rettrice del Politecnico di Milano, che in quest’intervista rievoca i suoi giorni di scuola con tenerezza ma senza nostalgia.
Carlo Rovelli
Il fisico Carlo Rovelli rievoca i suoi giorni da alunno a Verona e di come col tempo ha imparato a fidarsi di chi ne sa più di lui.
Dacia Maraini
La scrittrice Dacia Maraini ricorda l’infanzia in Giappone, la scuola in Sicilia e compagni e professori speciali, tra cui quello che le ha insegnato ad amare la matematica.
Umberto Galimberti
Il filosofo Umberto Galimberti ricorda compagni, letture, il suo particolare e autonomo percorso di studio, con una riflessione rivolta alla scuola d’oggi.
Alberto Mantovani
La scuola italiana ha bisogno di serietà e riconoscimento, dice Alberto Mantovani, che al liceo ha imparato ad amare la fisica e la storia dell’arte per poi iscriversi a Medicina e diventare uno dei ricercatori più citati nella letteratura scientifica.
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Prima donna a laurearsi in Ingegneria aeronautica in Italia, Amalia Ercoli Finzi ricorda gli studi di materie scientifiche in contesti prevalentemente maschili. E rievoca il professore di matematica delle medie, che fu il primo a intuire le sue doti scientifiche.
Viola Ardone
Una maestra delle elementari che sembrava onnisciente, e forse lo era, inventò una biblioteca di classe per invogliare i bambini a leggere: è a scuola, ricorda la scrittrice Viola Ardone, che ha scoperto la sua passione per la lettura.
Bebe Vio
La campionessa paralimpica Bebe Vio rievoca i suoi anni di scuola e il ruolo essenziale di insegnanti e compagni. E ci racconta l’importanza delle “tre S” nella sua vita: scuola, scherma e scout.
Corrado Augias
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La scuola è il luogo che permette la scoperta. Se si mantiene la curiosità, le scoperte durano tutta la vita. Questa l’esperienza di Daria Bignardi, che oggi vede la scuola più “appannata” di un tempo.
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Un dialogo aperto, uno scambio di energie, un mettersi in gioco: la scuola, per l'attore e regista Maurizio Nichetti, è il luogo dove insegnanti e studenti possono lasciare la propria comfort zone per incontrarsi e avventurarsi, insieme, verso scenari nuovi.
Adrian Fartade
Il divulgatore scientifico Adrian Fartade racconta il suo rapporto con la scuola, prima in Romania e poi in Italia.
Marco Malvaldi
“Alzare il cofano” dell’intelligenza artificiale per insegnare come funziona e perché può sbagliare: questo il compito che lo scrittore Marco Malvaldi affida alla scuola di oggi, mentre ricorda quella della sua infanzia e adolescenza.
Paolo Giordano
Lo scrittore torinese rievoca insegnanti “decisive”: quella che gli ha aperto gli occhi sul mondo, quella che per prima ha messo alla prova le sue capacità di scrittura, e quella che lo ha spinto a studiare fisica.
Chiara Valerio
Cogliere sempre la possibilità di imparare, anche quando si è alle prese con qualcosa che non ci entusiasma: Chiara Valerio ricorda i suoi anni scolastici tra passioni, impegno e lezioni apprese che vanno ben al di là delle materie.
Donatella Sciuto
Andare avanti, proiettarsi verso il futuro: ne è convinta Donatella Sciuto, ingegnere e prima rettrice del Politecnico di Milano, che in quest’intervista rievoca i suoi giorni di scuola con tenerezza ma senza nostalgia.
Carlo Rovelli
Il fisico Carlo Rovelli rievoca i suoi giorni da alunno a Verona e di come col tempo ha imparato a fidarsi di chi ne sa più di lui.
Dacia Maraini
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Maestri di scuole
Janusz Korczak
Janusz Korczak, medico ed educatore ebreo polacco, ha dedicato la vita alla difesa della dignità dei bambini e dei loro diritti, insegnando la libertà e la giustizia agli orfani del ghetto di Varsavia.
bell hooks
bell hooks, attivista femminista e antirazzista, ha sviluppato una pedagogia orientata alla consapevolezza e alla condivisione dell’esperienza per smascherare le dinamiche di potere.
Paulo Freire
Paulo Freire, insegnante e pedagogista brasiliano, promuove la pedagogia dell’emancipazione e ribalta la relazione tra docente e studente.
Jean Piaget
Jean Piaget, biologo e psicologo svizzero, è considerato il padre dell’epistemologia genetica e della psicologia dello sviluppo.
Lev Semënovič Vygotskij
Lev Semënovič Vygotskij, psicologo e pedagogista bielorusso, è il padre della scuola storico-culturale.
John Dewey
Un ritratto di John Dewey, pedagogista statunitenese fra i padri del pragmatismo.
Maria Montessori
Un ritratto di Maria Montessori, ancora oggi la più famosa pedagogista italiana.
Don Milani
Don Lorenzo Milani, il prete scomodo e disobbediente che ha messo la scuola al centro della sua opera.
Le sorelle Agazzi
Le sorelle Agazzi, che hanno capito l’importanza dell’educazione sin dalla primissima infanzia, e a cui si deve la nascita del concetto di scuola materna.
Célestin Freinet
Un ritratto di Célestin Freinet, esponente di spicco della pedagogia popolare.
Janusz Korczak
Janusz Korczak, medico ed educatore ebreo polacco, ha dedicato la vita alla difesa della dignità dei bambini e dei loro diritti, insegnando la libertà e la giustizia agli orfani del ghetto di Varsavia.
bell hooks
bell hooks, attivista femminista e antirazzista, ha sviluppato una pedagogia orientata alla consapevolezza e alla condivisione dell’esperienza per smascherare le dinamiche di potere.
Paulo Freire
Paulo Freire, insegnante e pedagogista brasiliano, promuove la pedagogia dell’emancipazione e ribalta la relazione tra docente e studente.
Jean Piaget
Jean Piaget, biologo e psicologo svizzero, è considerato il padre dell’epistemologia genetica e della psicologia dello sviluppo.
Lev Semënovič Vygotskij
Lev Semënovič Vygotskij, psicologo e pedagogista bielorusso, è il padre della scuola storico-culturale.
John Dewey
Un ritratto di John Dewey, pedagogista statunitenese fra i padri del pragmatismo.
Maria Montessori
Un ritratto di Maria Montessori, ancora oggi la più famosa pedagogista italiana.
Don Milani
Don Lorenzo Milani, il prete scomodo e disobbediente che ha messo la scuola al centro della sua opera.
Le sorelle Agazzi
Le sorelle Agazzi, che hanno capito l’importanza dell’educazione sin dalla primissima infanzia, e a cui si deve la nascita del concetto di scuola materna.
Célestin Freinet
Un ritratto di Célestin Freinet, esponente di spicco della pedagogia popolare.
Janusz Korczak
Janusz Korczak, medico ed educatore ebreo polacco, ha dedicato la vita alla difesa della dignità dei bambini e dei loro diritti, insegnando la libertà e la giustizia agli orfani del ghetto di Varsavia.
bell hooks
bell hooks, attivista femminista e antirazzista, ha sviluppato una pedagogia orientata alla consapevolezza e alla condivisione dell’esperienza per smascherare le dinamiche di potere.
Paulo Freire
Paulo Freire, insegnante e pedagogista brasiliano, promuove la pedagogia dell’emancipazione e ribalta la relazione tra docente e studente.
Jean Piaget
Jean Piaget, biologo e psicologo svizzero, è considerato il padre dell’epistemologia genetica e della psicologia dello sviluppo.
Lev Semënovič Vygotskij
Lev Semënovič Vygotskij, psicologo e pedagogista bielorusso, è il padre della scuola storico-culturale.
John Dewey
Un ritratto di John Dewey, pedagogista statunitenese fra i padri del pragmatismo.
Maria Montessori
Un ritratto di Maria Montessori, ancora oggi la più famosa pedagogista italiana.
Don Milani
Don Lorenzo Milani, il prete scomodo e disobbediente che ha messo la scuola al centro della sua opera.
Le sorelle Agazzi
Le sorelle Agazzi, che hanno capito l’importanza dell’educazione sin dalla primissima infanzia, e a cui si deve la nascita del concetto di scuola materna.
Célestin Freinet
Un ritratto di Célestin Freinet, esponente di spicco della pedagogia popolare.
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Parola agli insegnanti
L’insegnamento è ascolto
Quando s’insegna alla scuola dell’infanzia, bisogna saper creare una relazione empatica con i bambini, essere di supporto ai genitori e confrontarsi con i colleghi. E continuare a formarsi, mettendosi sempre in gioco.
L’importanza della relazione
La relazione con gli studenti è fondamentale nell’educazione e richiede impegno quotidiano. L’impatto di un insegnante dipende dalla capacità di ascolto, andando oltre burocrazia e liste di cose da fare, per dare spazio alla richiesta dei ragazzi di essere visti.
Dal rap a Dante: nuovi linguaggi dell’insegnamento per una scuola che cambia
Negli ultimi anni la scuola italiana è cambiata per mettere al centro esigenze e unicità degli allievi. Per gli insegnanti la sfida quotidiana è sperimentare nuovi metodi e linguaggi, integrando conoscenze e crescita personale.
Un modo di guardare
Insegnare significa formare persone aperte, curiose, appassionate. Capaci di andare oltre ciò che si vede e si studia, di cambiare lo sguardo, di rielaborare ciò che si è fatto a scuola in modo consapevole.
L’insegnante di sostegno: una risorsa per tutta la classe
Gianluca Cadente racconta la sua esperienza di insegnante di sostegno e l’importanza del lavoro di gruppo con i docenti, ma anche dell’alleanza con i genitori, essenziale perché il rapporto tra insegnanti e studenti possa portare alla crescita e all’apprendimento.
Ritmi morbidi
Spesso l’insegnante si fa prendere dal “fare”, invece bisognerebbe “rallentare”. La scuola dovrebbe valorizzare il saper aspettare, il saper condividere, il saper oziare, a volte perfino il non fare niente.
La valutazione come dialogo e orientamento
Un sistema di valutazione che va oltre il voto e sostiene lo studente nel percorso di apprendimento è fondamentale per costruire una scuola che non selezioni ma accompagni.
Le parole: chiavi d’accesso al mondo
Educare alla lettura significa anche trasmettere valori e formare alla cittadinanza. Per avvicinare gli studenti alla bellezza delle parole occorre creatività e apertura a nuovi linguaggi e strumenti.
Una scuola più umana e più sfidante
La scuola di oggi riconosce e incoraggia la diversità dei propri studenti e mette a disposizione strumenti utili per personalizzare la didattica e stimolare tutti i tipi di intelligenza.
Passione e sperimentazione
Gli insegnanti non sono istruttori ma ponti, e un ponte per essere credibile deve avere una buona manutenzione, che in questo caso è cultura, conoscenza, esperienza.
Le potenzialità della pluriclasse
La pluriclasse può diventare un’occasione per mettere in pratica strategie e metodi efficaci e stimolanti per la crescita relazionale e scolastica dei bambini.
Un laboratorio a cielo aperto
La scuola è un laboratorio a cielo aperto dove si diventa consapevoli dell’esistenza degli altri, è il primo vero luogo della mediazione e dunque della democrazia.
L’insegnamento è ascolto
Quando s’insegna alla scuola dell’infanzia, bisogna saper creare una relazione empatica con i bambini, essere di supporto ai genitori e confrontarsi con i colleghi. E continuare a formarsi, mettendosi sempre in gioco.
L’importanza della relazione
La relazione con gli studenti è fondamentale nell’educazione e richiede impegno quotidiano. L’impatto di un insegnante dipende dalla capacità di ascolto, andando oltre burocrazia e liste di cose da fare, per dare spazio alla richiesta dei ragazzi di essere visti.
Dal rap a Dante: nuovi linguaggi dell’insegnamento per una scuola che cambia
Negli ultimi anni la scuola italiana è cambiata per mettere al centro esigenze e unicità degli allievi. Per gli insegnanti la sfida quotidiana è sperimentare nuovi metodi e linguaggi, integrando conoscenze e crescita personale.
Un modo di guardare
Insegnare significa formare persone aperte, curiose, appassionate. Capaci di andare oltre ciò che si vede e si studia, di cambiare lo sguardo, di rielaborare ciò che si è fatto a scuola in modo consapevole.
L’insegnante di sostegno: una risorsa per tutta la classe
Gianluca Cadente racconta la sua esperienza di insegnante di sostegno e l’importanza del lavoro di gruppo con i docenti, ma anche dell’alleanza con i genitori, essenziale perché il rapporto tra insegnanti e studenti possa portare alla crescita e all’apprendimento.
Ritmi morbidi
Spesso l’insegnante si fa prendere dal “fare”, invece bisognerebbe “rallentare”. La scuola dovrebbe valorizzare il saper aspettare, il saper condividere, il saper oziare, a volte perfino il non fare niente.
La valutazione come dialogo e orientamento
Un sistema di valutazione che va oltre il voto e sostiene lo studente nel percorso di apprendimento è fondamentale per costruire una scuola che non selezioni ma accompagni.
Le parole: chiavi d’accesso al mondo
Educare alla lettura significa anche trasmettere valori e formare alla cittadinanza. Per avvicinare gli studenti alla bellezza delle parole occorre creatività e apertura a nuovi linguaggi e strumenti.
Una scuola più umana e più sfidante
La scuola di oggi riconosce e incoraggia la diversità dei propri studenti e mette a disposizione strumenti utili per personalizzare la didattica e stimolare tutti i tipi di intelligenza.
Passione e sperimentazione
Gli insegnanti non sono istruttori ma ponti, e un ponte per essere credibile deve avere una buona manutenzione, che in questo caso è cultura, conoscenza, esperienza.
Le potenzialità della pluriclasse
La pluriclasse può diventare un’occasione per mettere in pratica strategie e metodi efficaci e stimolanti per la crescita relazionale e scolastica dei bambini.
Un laboratorio a cielo aperto
La scuola è un laboratorio a cielo aperto dove si diventa consapevoli dell’esistenza degli altri, è il primo vero luogo della mediazione e dunque della democrazia.
L’insegnamento è ascolto
Quando s’insegna alla scuola dell’infanzia, bisogna saper creare una relazione empatica con i bambini, essere di supporto ai genitori e confrontarsi con i colleghi. E continuare a formarsi, mettendosi sempre in gioco.
L’importanza della relazione
La relazione con gli studenti è fondamentale nell’educazione e richiede impegno quotidiano. L’impatto di un insegnante dipende dalla capacità di ascolto, andando oltre burocrazia e liste di cose da fare, per dare spazio alla richiesta dei ragazzi di essere visti.
Dal rap a Dante: nuovi linguaggi dell’insegnamento per una scuola che cambia
Negli ultimi anni la scuola italiana è cambiata per mettere al centro esigenze e unicità degli allievi. Per gli insegnanti la sfida quotidiana è sperimentare nuovi metodi e linguaggi, integrando conoscenze e crescita personale.
Un modo di guardare
Insegnare significa formare persone aperte, curiose, appassionate. Capaci di andare oltre ciò che si vede e si studia, di cambiare lo sguardo, di rielaborare ciò che si è fatto a scuola in modo consapevole.
L’insegnante di sostegno: una risorsa per tutta la classe
Gianluca Cadente racconta la sua esperienza di insegnante di sostegno e l’importanza del lavoro di gruppo con i docenti, ma anche dell’alleanza con i genitori, essenziale perché il rapporto tra insegnanti e studenti possa portare alla crescita e all’apprendimento.
Ritmi morbidi
Spesso l’insegnante si fa prendere dal “fare”, invece bisognerebbe “rallentare”. La scuola dovrebbe valorizzare il saper aspettare, il saper condividere, il saper oziare, a volte perfino il non fare niente.
La valutazione come dialogo e orientamento
Un sistema di valutazione che va oltre il voto e sostiene lo studente nel percorso di apprendimento è fondamentale per costruire una scuola che non selezioni ma accompagni.
Le parole: chiavi d’accesso al mondo
Educare alla lettura significa anche trasmettere valori e formare alla cittadinanza. Per avvicinare gli studenti alla bellezza delle parole occorre creatività e apertura a nuovi linguaggi e strumenti.
Una scuola più umana e più sfidante
La scuola di oggi riconosce e incoraggia la diversità dei propri studenti e mette a disposizione strumenti utili per personalizzare la didattica e stimolare tutti i tipi di intelligenza.
Passione e sperimentazione
Gli insegnanti non sono istruttori ma ponti, e un ponte per essere credibile deve avere una buona manutenzione, che in questo caso è cultura, conoscenza, esperienza.
Le potenzialità della pluriclasse
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